Il 12 ottobre è il giorno della festa nazionale spagnola e coincide con la festa in onore alla Virgen del Pilar, patrona di tutta l’Hispanidad (la comunità dei paesi che condividono la lingua e la cultura spagnola), della Spagna ed, in particolare, di Saragozza.
La tradizione narra che il 2 gennaio del 40, la vergine Maria apparve eretta sopra un pilastro di marmo all’apostolo San Giacomo che si trovava in missione evangelizzatrice in Spagna, chiedendo che venisse costruita una chiesa intorno al punto esatto dove si trovava, a Saragozza sulle rive del fiume Ebro.

L’eccezionalità dell’evento risiede nel fatto che Maria in quegli anni viveva in carne mortale in Palestina e quindi l’apparizione in terra aragonese rappresenta un evento unico nella storia della devozione mariana. Durante la storia della cattedrale si sono susseguite molte segnalazioni di miracoli attribuiti all’intercessione della vergine ma il più famoso è senza dubbio quello avvenuto nel 1640 a Miguel Juan Pellicer.

Si trattava di un giovane originario di Calanda, paesino a 100 km di Saragozza, che a 19 anni ebbe un grave incidente mentre si trovava a lavorare nei campi a Castellon de la Plata. Capendo che non vi erano possiblità di curare l’arto offeso, si trascinò per 300 km fino a raggiungere la cattedrale del Pilar dove si fermò per pregare la Vergine. La sua situazione peggiorò e dovettero amputargli la gamba però lui rimase a Saragozza per assistere tutti i giorni alla messa ed ungere la gamba con l’olio della lampada del tabernacolo. Tre anni dopo decise di tornare a Calanda, la sua terra di origine e il 29 di marzo del 1640 avvenne il miracolo: si addormenttò con una gamba e si svegliò con entrambe.

Questi eventi sono parte della tradizione spagnola e del culto mariano ed hanno originato la grande festa che si organizza tutti gli anni nella settimana del 12 ottobre a Saragozza (solitamente inizia il venerdì della settimana precedente e termina la domenica successiva, per un totale di 10 giorni).

Durante la festa ci sono celebrazioni di ogni tipo, corride, concerti, balli popolari, celebrazioni religiose… ma quella che mi ha più impressionato quando partecipai alla festa, è l’imponente “ofrenda de flores” (offerta di fiori) ad una statua della vergine Maria, che viene sistemata nella punta di un’impalcatura a forma di piramide dove vengono infilati i milioni di fiori che vengono donati dalla moltitudine dei fedeli in processione verso la piazza della cattedrale.

Per darvi un’idea della dimensione dell’evento, ieri l’ofrenda è durata dalle 7:30 di mattina alle 6 di sera e le 400.000 persone che vi hanno partecipato hanno offerto 10.000.000 fiori.