Posted by Antonio Cattarossi on August 13th, 2007

Sono giá passati 1o giorni da quando un gruppo di radicali catalani hanno fatto cadere l’ultimo Toro di Osborne che rimaneva nelle strade della Catalunia.
Nella nota con la quale hanno rivendicato il gesto, questi “coraggiosi catalani” si sono vantati di aver lavorato per tre ore prima di godere della resa vergognosa di quel “gigante con i piedi di fango” per poi pestarlo, oltraggiarlo ed umiliarlo.
Che ridicoli, no?
Sinceramente non capisco questi regionalismi così accentuati. Sicuramente ci sono molti soldi in gioco e la possibilità di controllarne autonomamente la destinazione, ma ormai viviamo in un mondo sempre più integrato che è proprio sciocco volersi chiudere nel proprio orticello.
Ed intanto i poveri catalani devono sopportare l’enorme crescita che ha avuto Madrid negli ultimi anni. Ormai è diventata una capitale europea di primissimo piano, con infrastrutture moderne e centri di potere economico molto importanti.
Non conviene unirsi per essere più forti in questo scenario mondiale così globalizzato?
Posted by Antonio Cattarossi on July 25th, 2007

Domenica è stato un giorno di sport meraviglioso per gli spagnoli e nefasto per me.
Personalmente ho dovuto sopportare la fortunata vittoria di Alonso nel Gran Premio di Europa e la triste attuazione di Michelin nel Gran Premio di Indianapolis (nonostante tutto continuo a credere che alla fine Valentino si inventerà qualcosa e sarà campone del mondo). Dal canto loro, gli amici spagnoli non si sono dovuti accontentare della Formula 1, visto che hanno festeggiato per Nadal che ha vinto il torneo di Stoccarda, Contador che ha vinto la tappa del Tour de France al Plateau de Beille e Sergio Garcia che quasi ha conquistato il British Open di golf (sottolineo che anch’io ho goduto per le vittorie di Nadal e Contador). Leggi il post completo »
Posted by Antonio Cattarossi on July 21st, 2007

Ieri pomeriggio sono sceso in macchina da Madrid a Jaén (dove vivono i miei suoceri) e mi sono ricordato di un aspetto curioso della legislazione spagnola che riguarda le pubblicità lungo le strade.
Avete presente quei cartelli giganti rappresentanti un toro bravo che decorano le autostrade spagnole? E la bottiglia di vino con una chitarra appoggiata al fianco e vestita da cordobese? In realtà sono due pubblicità di due famose aziende spagnole produttrici di vino e liquori (Gruppo Osborne e Bodegas Tio Pepe rispettivamente) che godono di un permesso speciale del Tribunale Supremo.
Nel 1988, infatti, si proibì l’esposizione di qualsiasi tipo di pubblicità che fosse visibile da strade nazionali ma quei cartelli si salvarono grazie all’interesse estetico e culturale che hanno guadagnato nel tempo. Tra l’altro il Tio Pepe ha una concessione speciale anche per fare bella mostra di sé su un palazzo della Puerta del Sol di Madrid visto che anche lì si era stabilito di ripulire le facciate dalle pubbilicità.
Posted by Antonio Cattarossi on July 14th, 2007
10 anni fa la società spagnola è stata scossa da una tragedia assurda che ne ha cambiato profondamente l’atteggiamento nei confronti dei terroristi dell’ETA.
Il 13 luglio 1997 moriva, dopo essere stato sequestrato e giustiziato brutalmente dall’ETA, Miguel Ángel Blanco Garrido, consigliere comunale di un piccolo paesino del País Basco (Ermua). Potrebbe sembrare uno dei tanti assassinii perpetrati da quella banda di delinquenti che si nasconde dietro a ipotetiche ragioni politiche per ammazzare le persone, ma così non è.
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Posted by Antonio Cattarossi on July 11th, 2007

Ieri c’è stata la presentazione della nuova campagna pubblicitaria del Getafe, la terza squadra di Madrid che gioca nella Liga. Purtroppo non l’ho trovata su Youtube e quindi vi rimando ad un articolo del giornale El mundo per poterla vedere.
La Spagna sta proprio cambiando. Quel paese che si credeva fosse, insieme all’Italia, una delle roccaforti del cattolicesimo in Europa si sta allontanando sempre più dalle proprie radici cristiane. Si parla di Chiesa principalmente come argomento di polemica e cercando ogni pretesto per criticala. Se si entra, per esempio, nella web di raccolta di notizie meneame, si vedrà che le più votate sono sempre quelle che criticano i preti, il Papa, la Chiesa…
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